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RISPOSTE

 

Grazie alla pubblicazione di questo trafiletto mensile abbiamo aumentato di molto il numero degli amici del Flying Junior che hanno avuto il coraggio di rimettere in acqua la loro barca dedicandogli tempo e fatica.

 

Ho scritto "il coraggio" poiché la maggior parte degli appassionati è alle prese con scafi che oramai potevano andare in rottamazione (frase ormai di moda) ma che invece con molta pazienza e molto lavoro sono tornati alla bellezza di un tempo ed ora all’inizio della buona stagione fremono per tornare in acqua.

 

Anche la Posta Elettronica comincia a funzionare a pieno ritmo, purtroppo il tempo per rispondere a tutti non è mai abbastanza, chiedo perciò scusa a coloro che sono in attesa di risposta, ma vorrei anche dare alcuni consigli a coloro che ci contattano.

 

Prima cosa: non ci stancheremo mai di ripetere che il FJ è monotipo solo nelle misure dello scafo, delle vele, del materiale di costruzione di albero e boma (è prescritto l’uso del legno o delle leghe di alluminio), inoltre sono proibite apparecchiature elettroniche, l’attrezzatura è libera, ognuno può montare ciò che meglio si addice alle sue idee, al suo modo di andare in barca e, perché no, anche alle sue tasche.

 

Guardatevi perciò attorno, guardate come si sono evolute le altre Classi, andare a spiare i primi della classe (intesa come scuola) è una cosa molto interessante ed insegna molte cose, naturalmente non è detto che poi tutto funzioni a dovere, però è molto importante fare esperimenti e soprattutto non arrendersi ai primi fallimenti.

 

Se acquistate una barca usata ricordate di chiedere anche il certificato di Stazza, se fosse andato smarrito cercate almeno di avere il numero velico, dovrebbe essere inciso sullo scafo ma purtroppo l’unico che rispettava la regola era solamente il Cantiere Galetti, perciò controllate se esiste un vecchio gioco di vele oppure se è stato riportato su altre parti dell’attrezzatura.

 

Se riuscite ad avere almeno il numero velico siete "quasi" salvi, poiché il Segretario di Classe è in grado di risalire ai dati di quasi tutti i FJ sino al numero velico 3.000 e perciò di procurarvi un duplicato del Certificato di Stazza.

 

A proposito di Certificato di Stazza, per averne un duplicato, oppure una copia con i dati corretti del nuovo proprietario, è necessario inviare al Segretario i dati anagrafici del proprietario, il nome della barca, il Circolo al quale il proprietario è tesserato F.I.V. e l’originale del Certificato di Stazza.

 

Non ci sono spese aggiuntive poiché a tutto provvede la Segreteria di Classe, le spese invece ci sono se non si rintraccia il numero velico originale oppure se la barca non è mai stata stazzata (e queste sono veramente molte), quindi per essere in regola è necessario "acquistare" il numero velico presso la Segreteria di Classe e poi fare stazzare la barca da una tecnico abilitato alle Stazze dalla F.I.V..

 

Per quanto riguarda i calendari delle regate è necessario rivolgersi al proprio Club o al Comitato della Zona F.I.V. in cui si intende partecipare alle regate, oppure ancora meglio, agli amici che normalmente regatano che sono in grado di consigliarvi certamente su quali sono le manifestazioni più importanti della vostra Zona. (A proposito dal 13 al 16 Maggio la Classe FJ parteciperà alla manifestazione "Mare & Marinai" a Roma Eur).

 

LUTTO

 

La Classe Flying Junior è addolorata per la scomparsa dell’amico Architetto Luciano NUSTRINI, scomparso in un tragico incidente al momento della partenza della regata "Around Alone" dalla Nuova Zelanda.

L’amico Luciano era proprietario di un Flying Junior in lamellare di costruzione olandese e lo aveva persino portato a navigare nelle acque neozelandesi. Lo scorso anno si era messo in contatto con la Segreteria della Classe per mettere il suo scafo a disposizione di un equipaggio Juniores, purtroppo non ha avuto la gioia di vedere esaudito il Suo desiderio.

 

Saluti da Franco Lacqua.

 

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